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Cat® 323: a Kriens una prima svizzera pienamente riuscita

Il nuovo escavatore Cat 323 esordisce con successo - a sinistra Florian Dillier (macchinista) e a destra Bruno Landolt (responsabile acquisti) mentre discutono soddisfatti.

Presso l’impresa Lötscher ciascuna macchina ha il proprio macchinista che ogni anno fornisce circa 1500 ore operative. La stessa cosa vale anche per il nuovo Cat 323. Alla sua guida c’è il macchinista Florian Dillier.

Il Cat 323 è provvisto di schermo ad alta risoluzione che assiste il macchinista durante i lavori di scavo.

L’impresa Lötscher conta attualmente circa un centinaio di macchine edili, di cui giusto la metà sono Caterpillar. A queste si aggiungono, in base alle necessità, anche i grandi escavatori presi a noleggio presso Avesco Rent.

«Parto dal presupposto che in futuro la guida autonoma delle macchine edili sarà una realtà», afferma Bruno Landolt, responsabile degli acquisti presso la Lötscher Tiefbau AG. In questo caso un macchinista sarà chiamato a monitorare diverse macchine edili, ad esempio un escavatore e in più un dumper o un doozer.

L’area dello Schweighof si trova a Kriens e consiste in un ampio terreno di circa 67 000 m2 non lontano dalla Fiera di Lucerna. Su grande parte dell'area è costruito un garage sotterraneo. I lavori di scavo e costruzione strade sono stati affidati alla società lucernese Lötscher Tiefbau AG.

Un cantiere della società Lötscher Tiefbau AG si fa palcoscenico di una prima assoluta: il ruolo di protagonista è affidato al Cat 323, un escavatore di ultimissima generazione che per la prima volta fa il suo esordio in Svizzera. Una visita al cantiere è d’obbligo.

Potenza e rapidità, questi gli attributi richiesti sul cantiere Schweighofpark di Kriens. È tutto un susseguirsi di autocarri, che vanno e vengono, carichi di materiale di scavo. «Qui si lavora a tutto gas, il cantiere deve andare avanti velocemente», spiega Bruno Landolt volgendo un’occhiata al Cat 323.

L’escavatore ha una benna con una capacità di 1.5 m3 ed è in grado di scavare enormi quantità di materiale in tutta rapidità.

Le dovute ponderazioni, prima dell'acquisto

L’area dello Schweighof è teatro di una prima assoluta: il Cat 323 infatti è il primo escavatore di ultima generazione nella categoria 20 tonnellate a essere stato fornito in Svizzera.

L’acquisto è stato effettuato dalla società Lötscher Tiefbau AG di Lucerna in luglio 2018. Dopo le dovute riflessioni, il responsabile degli acquisti Bruno Landolt ha deciso . «Occorreva una macchina performante, ma con un consumo di carburante che fosse il più basso possibile», commenta. «Inoltre volevamo fare esperienza con le macchine Cat della next generation».

Due i principali requisiti posti alla nuova macchina

Per Bruno Landolt la nuova macchina doveva essere in grado di soddisfare soprattutto due requisiti: «innanzitutto i comandi 3D erano un must assoluto. Oggi il macchinista esegue gli scavi in modo completamente autonomo, questo supporto tecnico è dunque indispensabile. Ormai i tempi in cui c'era un capocantiere che picchettava gli scavi di fondazione sono acqua passata. I costi sarebbero eccessivi».

Con il 323, i disegnatori edili e i geometri della Lötscher AG hanno la possibilità di inserire i dati relativi allo scavo direttamente nella macchina, indicando, in particolare, la pendenza delle scarpate e la profondità di scavo.

Un’altra caratteristica decisiva è il sistema idrostatico di attacco rapido per benna orientabile, martello, pinza, fresa e altri aggregati.

«Soprattutto per i lavori di demolizione si tratta di una caratteristica decisiva. Possiamo cambiare aggregato in pochi secondi», racconta Landolt. Senza questo sistema si perderebbe un’enormità di tempo o addirittura si dovrebbe ricorrere a una seconda macchina.

Controlling: i dati di scavo sono subito disponibili

Il controlling gioca un ruolo decisivo nella quotidianità del cantiere. Giunta la sera deve poter essere chiaro quanti metri cubi siano stati scavati durante la giornata. Con il sistema di assistenza allo scavo è possibile: i dati sono trasmessi direttamente al portale online del produttore Trimble e poi messi subito a disposizione dei responsabili di cantiere presso la Lötscher.

Breve fase di adattamento per i macchinisti

In questo nuovo escavatore è racchiusa molta tecnologia. Eppure per i macchinisti la fase di adattamento alla nuova macchina è stata breve, così Bruno Landolt. «È uno dei grandi vantaggi di queste nuove macchine. Sono estremamente performanti pur essendo semplicissime da manovrare, grazie non da ultimo al nuovo monitor con schermo tattile collocato in cabina».

A proposito: chi volesse vedere all’opera il Cat 323 deve affrettarsi. Sull’area di Schweighof infatti i lavori di scavo dovrebbero concludersi a fine ottobre.
 

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