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Lunga betoniera ferroviaria per il «progetto del secolo» in Austria

Ciascuna betoniera è provvista di un proprio motore. La cabina di guida può essere montata e smontata in soli 30 minuti.

I tamburi Stetter forniti da Avesco a Langenthal e l’unità di propulsione sono montati sul carro a Dornbirn (AUT).

Riempimento dei miscelatori presso la centrale beton. Ciascuna unità di miscelazione può immagazzinare fino a 15 m3 di calcestruzzo fresco. In seguito, la locomotiva spinge i miscelatori davanti a sé, in direzione della galleria.

Entro presumibilmente il 2025, vedrà la luce in territorio austriaco il tunnel del Koralm, la sesta galleria ferroviaria più lunga del mondo. Per realizzare l’opera, è impiegato un allestimento su rotaia, composto da ben venti unità di miscelazione, concepito e costruito ad hoc da Avesco a Langenthal, in collaborazione con il partner Schwing-Stetter. L’allestimento è stato realizzato su mandato, per ordine del Gruppo Rhomberg Sersa Rail, responsabile di eseguire i lavori di genio civile e le catenarie.

Il tunnel del Koralm, con una lunghezza complessiva di 33 km, entrerà nella Champions League delle gallerie ferroviarie. Soltanto altre cinque gallerie lo superano in lunghezza. È un «progetto del secolo», come lo definisce il direttore delle Ferrovie federali austriache.

Affinché i treni possano circolare in tutta sicurezza attraverso il tunnel ci vuole una massicciata stabile, e sotto di essa un volume importante di calcestruzzo. Da dicembre 2021 si lavora alla pavimentazione della galleria.

Procedure speciali per i lavori di asfaltatura

Per trasportare il calcestruzzo, prodotto nella centrale beton, ubicata a circa 4 km dall’entrata della galleria, si è optato per una procedura speciale. L’allestimento su rotaia, costituito da una serie di miscelatori, è spinto da una locomotiva diesel, fino a quando l’estremità della composizione non ha raggiunto il punto auspicato, all’interno della galleria. Da lì il calcestruzzo viene trasportato oltre, attraverso pompe e condotte, per circa 300 m all’interno del tunnel. I lavori di asfaltatura si effettuano man mano, dall’estremità tornando indietro, fino a quando si raggiunge di nuovo il miscelatore che si trova in prima posizione. In ciascun miscelatore trovano spazio 15 m3 di calcestruzzo fresco. Gli addetti alla costruzione della galleria hanno bisogno di un’intera squadra di lavoro per svuotare i quattro tamburi. Dopo la posa del calcestruzzo a indurimento rapido intervengono i costruttori dei binari che si occupano di posare le rotaie.

A ciascun carro una propria propulsione

L’allestimento su rotaia è stato concepito e sviluppato dal team Allestimento veicoli di Avesco TEC, a Langenthal, in collaborazione con il partner Schwing-Stetter. Presso la sede della Schwing-Stetter, a Memmingen (D), è avvenuto il montaggio su telaio dell’unità composta dai tamburi, con successiva installazione dell’unità di propulsione. In seguito, presso Avesco a Langenthal, si sono apportati alla macchina diversi adattamenti, in base alle esigenze specifiche del cliente. Il sistema TEC Control, ad esempio, è stato adattato su misura, tenendo conto dell’impiego specifico della betoniera ferroviaria. Il collegamento della betoniera con il carro è avvenuto invece direttamente presso la sede di Dornbirn (AUT) del Gruppo Rhomberg Sersa Rail.

André Schafer, responsabile Allestimento veicoli Avesco, spiega: «Ciascun vagone è provvisto di una propria unità di propulsione. Per realizzare l’impresa abbiamo collaborato, fianco a fianco, con i colleghi del settore Sistemi energetici Avesco».

Si è posto l’accento sulla sicurezza e sulla semplicità di utilizzo, per poter garantire, soprattutto al momento del cambio turno, un esercizio impeccabile, senza inconvenienti. A questo scopo sono stati installati numerosi sistemi di sicurezza visivi.

Impiego autonomo, grazie alla costruzione modulare

Le singole betoniere ferroviarie sono equipaggiate al meglio per essere riutilizzate, una volta terminati i lavori per la costruzione del tunnel del Koralm: di fatto, tutte e venti le unità possono essere impiegate singolarmente in modo autonomo, grazie alla costruzione modulare con un proprio telaio di 40 piedi, predisposto per garantire un semplice trasporto su strada e per essere successivamente attaccato a un’altra macchina portante.

Desiderate saperne di più sui servizi Avesco per l’allestimento veicoli nell’ambito del trasporto di materiale da costruzione? Contattate André Schafer, responsabile Allestimento veicoli, 062 915 81 64, andre.schafer@avesco.ch. Per maggiori informazioni, basta un clic qui.