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Impianto biogas, un vero «multitalento» dal promettente futuro

L’impianto di biogas con gruppi di cogenerazione forza calore presso l’azienda agricola di Joachim e Monique Harder nel comune di Kirchberg (SG) è alimentato principalmente da liquame e letame proveniente dall’allevamento degli animali in fattoria.

Durante una visita, organizzata in piccoli gruppi, i partecipanti hanno avuto la possibilità di scoprire dal vivo come funziona un impianto di biogas e una centrale termoelettrica a blocco, sotto la guida esperta degli addetti ai lavori.

Il gestore dell’impianto Joachim Harder (destra) ha raccontato delle esperienze raccolte finora con il nuovo impianto di biogas con gruppi di cogenerazione forza calore.

L’evento è stato altresì un’occasione per scambiare idee e opinioni.

I gruppi di cogenerazione forza calore di Avesco sono in funzione presso la fattoria Harder da febbraio 2018. Dal 1° ottobre 2018 la famiglia distribuisce l’energia prodotta attraverso la commercializzazione diretta.

Gli impianti di biogas agricolo con centrali termoelettriche a blocco possono contribuire in modo importante a ridurre le emissioni di CO2 nell’agricoltura svizzera. Ne sono convinti anche i rappresentanti di Ökostrom Schweiz e dell’Ufficio federale dell’energia che hanno partecipato all’evento informativo Avesco. Vedendo i gruppi di cogenerazione forza calore all’opera, i potenziali offerti da questa promettente forma di sfruttamento energetico appaiono evidenti.

Le cifre parlano da sé. Basterebbe sfruttare sotto il profilo energetico il 40 per cento del letame raccolto nelle fattorie svizzere e produrre elettricità, calore o gas per raggiungere l’obiettivo fissato dalla nuova legge federale sul CO2 per la riduzione delle emissioni nel settore agricolo. Oggi solo il 5 per cento del letame viene utilizzato.


Evento interdisciplinare

Produrre energia dalla biomassa ha potenziali enormi, in agricoltura ma anche in altri settori. Durante l’evento informativo organizzato da Avesco il 13 settembre a Kirchberg, nel Cantone di San Gallo, i visitatori hanno avuto modo di vedere dal vivo come funziona una centrale termoelettrica a blocco. L’evento ha suscitando moltissimo interesse e calamitato un pubblico assai diversificato.

L’azienda agricola di Joachim e Monique Harder (riquadro sotto) è provvista di impianto biogas e gruppi di cogenerazione forza calore. Direttamente in loco i partecipanti hanno avuto la possibilità di gettare uno sguardo nel dietro le quinte di questa azienda di successo. La visita si è svolta in piccoli gruppi. Lungo il percorso c’erano tre punti informativi, in cui i gestori e gli esperti che hanno partecipato alla costruzione dell’impianto erano a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda.

I visitatori hanno colto volentieri questa opportunità, discorrendo animatamente anche durante l’aperitivo a conclusione della giornata. Erano presenti gestori di impianti di biogas, di depurazione, e altri protagonisti del settore.


Presentazioni sulle condizioni quadro per i gestori degli impianti di biogas

Due specialisti del paesaggio energetico svizzero hanno inoltre tenuto una presentazione sulle attuali condizioni quadro in vigore per i gestori di impianti di biogas e centrali termoelettriche a blocco.

Stefan Mutzner, direttore di Ökostrom Schweiz, l'associazione di categoria dei gestori di impianti di biogas agricolo, affiancato da Matthieu Buchs, esperto nella sezione energie rinnovabili presso l’Ufficio federale dell’energia (UFE), si sono detti fiduciosi. In linea generale, ci sono buone prospettive per quanto concerne la produzione di energia con gli impianti di biogas.

«L’impianto di biogas è un vero e proprio multitalento: produce elettricità, gas e calore, riducendo così l’utilizzo di combustibili fossili. Nel contempo permette di diminuire le emissioni di CO2, non da ultimo per quanto riguarda l’emissione di gas metano», ha spiegato Mutzner durante il proprio intervento.

La sua associazione, con altri protagonisti, si impegna affinché in futuro gli autout di questo impianto siano messi in risalto sempre di più, anche in caso di possibili nuove misure di promozione.

Matthieu Buchs dell’Ufficio federale dell’energia ha condiviso questo stesso punto di vista. Le carte vincenti della bioenergia andrebbero valutate con la giusta attenzione. L’energia prodotta con la biomassa fa infatti parte di un «mix energetico equilibrato e sostenibile».


Supporto per i produttori energetici nella commercializzazione diretta 

Un altro tema dell'evento è stato il nuovo sistema di incentivazione della Confederazione, in vigore dal 1° gennaio 2018 e che concerne anche i gestori di impianti di biogas. I gestori di impianti di una certa portata si impegnano a vendere autonomamente l’energia prodotta, attraverso la cosiddetta «commercializzazione diretta».

Per semplificare ai singoli gestori l’operazione e per organizzare il tutto in modo più efficiente, la FlecoPower, una società affiliata ad Ökostrom Schweiz e a MBRsolar AG, offre dal 1° aprile 2018 un ventaglio di servizi ad hoc. 

«Circa 45 gestori di impianti stanno facendo buon uso di tale offerta», ha speigato Mutzner. Questo nuovo sistema ha preso il via con successo, anche se i processi andrebbero ancora migliorati.

A Kirchberg SG, con grande successo

L’azienda agricola di Joachim e Monique Harder si trova a Weiler Wolfikon, nella campagna del comune sangallese di Kirchberg. Da febbraio 2018 la famiglia gestisce un impianto di biogas con gruppi di cogenerazione forza calore forniti da Avesco. Per circa il 95% i liquami e il letame prodotti dalla fattoria sono fatti fermentare e trasformati in energia elettrica. A questi si aggiungono circa 800 tonnellate annue di rifiuti provenienti dalla gastronomia. Attualmente l’impianto è sfruttato per il 70-80 per cento. È una percentuale soddisfacente, così Harder, considerato che l’impianto è operativo da poco. La progettazione e la procedura di autorizzazione per l’intero impianto è durata cinque anni, la costruzione circa un anno.

Per saperne di più sulle molteplici possibilità offerte dai gruppi di cogenerazione forza calore Avesco, basta un clic qui.